il blog di Madre

la poesia. ecco.





... sento ancora la fanghiglia tra le dita dei piedi e la mia schiena non è più quella d'un tempo. Ma dentro sento sempre le nostre voci, vedo le nostre mani nell'acqua e il caporale sulla riva che ci controlla. Si canta, si ride, ma è per non pensare, per non sentire il tempo e la fatica. Ma pensi... pensi a casa, ai figli piccoli che ti cercano, al marito, alla miseria che cresce come i debiti sul libretto dei conti del pane, della carne...

Non fai caso alle bisce, alle zanzare, al sole che filtra dal cappellone di paglia, al sudore che cola, alle vesciche ai piedi e alle mani, e pensi che prima o poi passerà.

Sono vecchia della monda, e guardo le ragazzine per ritornare ai miei ricordi di quell'età...



una foto e una estratto di canto delle mondine di novi.






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