il blog di Madre

quote of the day_4




l'uomo odierno ha sete di narrazione
perché in essa ritrova spazio e tempo per la propria vita.



Italo Calvino







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LOVE













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the sound of the old universe





sto ascoltando l'ultimo disco dei depeche mode....
ho molto letto sulla stampa del nuovo disco dei depeche, e se ci fate caso tutto il tiro è puntato sulla loro incredibile avventura umana.
Insieme ancora dopo vent'anni. I dissidi superati, la maturità, apprezzare di poter fare ancora musica insieme dopo i 40 anni e dopo tanti drammi.
Insomma caduta e resurrezione, inferno e ritorno, ecc ecc.
Ecco infatti mi insospettiva che nessuno parlasse delle canzoni. Insomma com'è la sostanza della cosa? il disco, spogliato della bellissima copertina, del font elegantissimo, della application legata all'immagine con cui comporre dei remixes ecc ecc, ?
Forse il motivo c'è. Ecco, mi sembra un disco che valga meno del racconto del disco .
Molta eleganza, alcuni suoni che sono ormai suoni depeche mode, inventati da loro. portati nell'immaginario di tutti noi proprio da loro.
MA fuor di questo, e dell'andamento maestoso del disco mi sembra che ci sia poco d'altro.
Mi ricorda molto l'ultimo U2, un disco in ci la densità della vita dei musicisti, porta un valore aggiunto alle canzoni, che le canzoni in se non hanno.
E' quasi impossibile non osservare questa foto e i segni del tempo sui loro visi con una ammirazione mista a soggezione. Come quando osserviamo certi anziani Pope greci e immaginiamo una vita di fede e candele che si consumano..
Chissà che insondabili profondità, quante abiezioni e purezza li dentro, tra quei tre uomini.
Anche il disco in qualche modo beneficia di questa deferenza. Certi giri, suoni, che non perdoneremmo ad altri cerchiamo di ascoltarli con un diverso orecchio. Più rispettoso, più cauto. "mi sembra un suono banale, ma mi sbaglio di certo io: Questi sono i depeche mode e se suona così semplice c'è un motivo recondito, che alberga nella loro storia e che io non capisco"
ecco la frase fiume che mi sono ripetuto più spesso ascoltando Sound of the universe.
Sicuramente sono i depeche una band (band, che nome riduttivo per per loro. Una famiglia, l'equipaggio del Bounty?) per cui vale una famosa frase di Glenn Gould.
"La musica non è una questione estetica, ma una questione etica".
Dei depeche rispettiamo anche quella che a volte negli altri chiamiamo semplicemente banalità.





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