il blog di Madre

giovane promessa, ecc ecc





Abbado chiede di donare un albero per la musica.
l'articolo di repubblica racconta del'iniziativa del maestro per ripopolare di alberi la città, un sacco di mail di solidarietà.... bello per carità... ma non so perchè, qualcosa mi suona stonato... ah ecco.
Facciamo così abbado.
lasciamo gli alberi a lega ambiente che a donazioni è messa benino credo.
E con un po dei soldi che lo stato vi regala ogni anno per suonare l'ennesimo Mozart (mai che si senta un Berg, un Cage, un artista contemporaneo per carità) istituite un fondo per aiutare i musicisti "leggeri" (erano leggeri anche Gaber e De Andrè...) a superare il cataclisma economico in atto (downloading, crisi del disco, dei concerti, assenza di supporto statale...) magari creando spazi gratuiti per l'esercizio delle arti, luoghi concerto ben attrezzati e con un acustica decente, facilitazioni per chi vive di musica ed ha una famiglia...e così via.
io preferisco avere magari meno lecci in città ma non vedere molti bravi artisti finire nei call center.
-come?
-meglio gli alberi?
-eh me lo immaginavo...
- mi saluti caramente la signora Mozart allora.
- e anche le code del suo frac.




____________________________________

dallo spazio profondo




Lo ripeto perchè non mi riesco a rassegnare,
chi cazzo sono questi mostri?!
chi sono questi alieni, questi bambini mutanti, vestiti come claudio villa a 60 anni, che cantano con le movenze di tony cucchiara, che melodizzano felici orrendi cavalli di battaglia dei loro nonni, indossando cravattine con l'elastico e pantaloni troppo corti?
Ma perchè tutti parlano di noemi letizia e questa pornografia, così enorme, evidente che pssa il sabato su RAI uno non suscita nessuno scandalo?
Chi sono i plagiatori? dove sono questi genitori frustrati e castranti che si beano di vedere i loro figli in televisione comportarsi da vecchi, amare canzoni da vecchi, sorridere cantando canzoni da vecchi? Perchè un giudice non ha già ordinato l'affido ad altre famiglie? Non esiste forse un giudice a Berlino?
chi sono i pornografi che impediscono a questi poveretti di scaccolarsi, indossore pantaloni scesi, ascoltare eminem e caparezza vivere insomma un pubertà "normale"?
Sfortunato il paese in cui i nipoti amano le stesse canzoni dei nonni. sfortunato il paese in cui una televisione celebra la castrazione e l'omologamento alla vecchiaia.
certo siamo una gerontocrazia, lo sappiamo, ed ecco che anche i bambini si devono adeguare. Cantare le belle canzoni di una volta, quelle che "così non se ne scrivono più" moderni ma ordinati, con la cravatta e la camicia che in televisione si va vestiti bene, come in piazza, come in chiesa la domenica.
Qualcuno dia una mano a questi poveretti.
e gliela dia in fretta.

La festa della birra







ormai il concertone del primo maggio è un carrozzone che gronda di retorica e riflessi pavloviani della folla a qualunque segnale arrivi dal palco.
Quest'anno Castellitto, che pure è uno dei più grandi attori italiani, (se non il più grande) non si poteva guardare.
Continuamente sopra le righe per infilare una "sceneggiatura" di contenuti da teatro, da orazione civile in quella cagnara da strapaese infestata di striscioni di Vasco. Brutta visione. Ci ha fatto una magra figura, non è stato ne alto ne basso, ne pancia ne cultura, schiacciato dalla struttura della celebrazione, che ormai sembra un gigantesco festival della birra.
I fan di Vasco poi sono un arma a doppio taglio. Si perchè sono il "popolo del rock" come lo chiama lui, ma di musica notoriamente non capiscono un cazzo. La partecipazione allo show del blasco è una messa laica, un grido identitario che ha poco a che fare onestamente con la musica.
Castellitto ha poi infilato l'autogol del brano di libro della moglie letto in diretta con tanto di copertina in evidenza... e si stupisce pure che gli abbiano fatto le pulci il giorno dopo... beata ingenuità. Ma se lo avesse fatto che sò, Paolo Guzzanti una gag del genere che cosa gli avremmo detto? Il brano parlava di vasco per carità, e della sua buona fede siamo tutti convinti, ma sentirlo oggi ribattere dai giornali stupito come capuccetto rosso non fa onore alla sua intelligenza. Anche Berlusconi giura sula testa dei figli che non lo ha fatto apposta... ma possibile che in questo paese non si riesca a mai a capire che la rigidezza formale in certi casi è obbbligatoria a prescindere dalla propria onestà interiore? Che i gesti parlano molto più delle intenzioni? Che certe cose non si fanno e basta, perchè come dice la nonna "avete dimenticato cos'è la vergogna"?
E non parliamo della musica...
Infatti anche il line up è sempre peggio e inoltre, diciamo pure questo, il significato sociale (se ma ci fu) è seppellito da un pezzo e bene fanno gli afterhours a presentarsi vestiti come damerini del '700. Manuel come al solito capisce tutto prima di tutti e prova a dire sottovoce "un pò di autoironia no?" "No". No per carità... avanti con la retorica e la messa cantata dei temi giusti, di "questa bella ggente della piazza" che appena finisce Vasco lascia il resto del concerto in una solitudine siderale, costringendo il regista a rinunciare improvvisamente a qualunque totale per non svelare la piazza che va svuotandosi. Viva i lavoratori si, ma fino a che non finisce Vasco. Poi fanculo i lavoratori ed Edoardo bennato lasciamolo pure al suo destino. Gli farà compagnia la tinta dei capelli le sue magliette UMM e al massimo qualche burattino senza fili....
Cancelliamolo sto concerto del 1 maggio. Cancelliamolo e basta.







________________________________________________________________

la poesia. ecco.





... sento ancora la fanghiglia tra le dita dei piedi e la mia schiena non è più quella d'un tempo. Ma dentro sento sempre le nostre voci, vedo le nostre mani nell'acqua e il caporale sulla riva che ci controlla. Si canta, si ride, ma è per non pensare, per non sentire il tempo e la fatica. Ma pensi... pensi a casa, ai figli piccoli che ti cercano, al marito, alla miseria che cresce come i debiti sul libretto dei conti del pane, della carne...

Non fai caso alle bisce, alle zanzare, al sole che filtra dal cappellone di paglia, al sudore che cola, alle vesciche ai piedi e alle mani, e pensi che prima o poi passerà.

Sono vecchia della monda, e guardo le ragazzine per ritornare ai miei ricordi di quell'età...



una foto e una estratto di canto delle mondine di novi.






______________________________________________________________