



le foto che vedete sono di un bellissimo concerto.
Villa Arconati, vicino a MIlano, una dimora settecentesca chiamata nei suoi momenti di massimo splendore la piccola versailles
Vent'anni fa un gruppo di bibliotecari (bibliotecari avete letto bene) del circuito di paesi che sono nati intono alla villa si inventò un festival musicale.
Iniziò con pazienza e qualità, grazie alla dedizione di persone del "servizio pubblico" (pensate un pò). Dopo vent'anni è uno dei festival estivi forse più belli della rovincia milanese.
Il luogo aiuta certo, si. Siamo nel cortile di una villa in cui passeggiavano damine con l'ombrellino e signori in parrucca, di fronte ad una serra incantevole e indovinando in lontananza i giardini all'italiana.
I camerini per i musicisti sono delle meravigliose stanze affrescate, un pò zozze e quindi ancora più vere con enormi camini grandi quanto un uomo ancora anneriti dalle foreste di legna bruciate li dentro.
Il festival vi dicevo è un piccolo gioiello di qualità anche tecnica. Belle luci, bell'impianto, un buon suono e non è scontato che sia così...
tutti per raccontarvi una serata così... quieta che abbiamo passato ascoltando piers faccini dagli UK, via parigi e Paolo Benvegnù dal lago maggiore.
Quieta mi viene da dire si. Sembrava un luogo sosspeso dalla crisi e dalle devastazioni che attanagliano l'ambiente discografico nazionale.
Serata piena, le persone in ritardo ch entrano passando sotto l'arco d'ingresso della villa e diventano silouhettes in cotroluce, mentre dietro si indovina una lunga fila di alberi che segnano la strada di ingresso alla tenuta. persino i ritardatari erano poertici così...
Inizia Piers Faccini, che suona impeccabiomente con tencinca cristallina, una bella voce blues accompaganto da due musicisti bravissimi.
Un suono trasversale epperò adattissimo al luogo. Chitarra telecaster, violini e tamburelli della taranta... e tutto funzionava.
In certi momenti sembrava di compiere un vertiginoso viaggio che partiva dal mediterraneo, passava a volo d'uccelllo sul delta del missisipi e si fermava dalle parti di albinoni. Erano tutti un pò consci della magia per cosi dire "interculturale" del momento..
Paolo Benvegnù che è l'anti divo per eccellenza esce con una sigretta tra le dita e ascolta sognante tre pezzi di Piers e se ne va pensieroso (lo conosco so che che sta pensando quanto è bravo Piers e inadeguato lui. Paolo è fatto così)
Si è un post un pò buonistama ma mi viene così, anche perchè succedono cose belle a vedersi. Piers rompe la chitarra a metà concerto, e il chitarrista di Paolo gli presta la sua che è miracolosamente anch'essa una telecaster. Se così non fosse il concerto di PIers faccini sarebbe già finito. MEzza BAnd di Paolo che si improvvisa rodies per aiutarlo a ricominciare il Live. Mica così scontato...
Poi sale Paolo,
Come previsto esordisce dicendo "E' dura suonare dopo aver visto un musicista così bravo.." ripeto. Lui è fatto così.
Ormai è un attore da Rivista meraviglioso. Recita per sottrazione, con la sua cravatta rossa e il doppiopetto anni '40. Il modo in cui accenna un incino con la testa e indica i suoi altri musicisti è incomparabile. Sembra un ufficiale prussiano che presenta lo stato maggiore, ed anche un pò il capocomico che mostra la compagnia di giro.
Tutto questo al netto della emozione che da, con un concerto forse anche più "duro" e costruito rispetto a quelli degli inizi, in cui i live sembravano una corda tesa tra due grattacieli e noi a incitarlo di arrivare in fondo! Ora Paolo è più musicista, più "solido" verrebbe da dire, fa il suo show e lo fa bene, bello e toccante come al solito. Forse in passatoi ci sentivamo tutti una specie di comunità che lo stava aiutando a costruire quello che c'è adesso. E siamo tutti felici che l'abbia costruito. Una delle realtà più belle della musica d'autore italiana.
Il Concerto fiisce con un siparietto esilarante di Paolo e con un omaggio alla sua (alla mia anche , siamo coetanei) giovinezza.
"Rosmary plexiglass" primo ormai storico singolo degli scisma.
Andate a vedere villa arconati se vi capita. Aiuta a ricordare che le Lombardia è stata bella. Tanto tempo fa.
E certo, andate anche a vedere Paolo.
"perchè l'uomo prega dio/ma preferisce giuda/e muore senza vivere"
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1 commento:
Serata meravigliosa, e ben descritta. Bravo!
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