il blog di Madre

no line on the horizon_not at all...






io gli u2 li ho sempre amati.
almeno fino a pop.
fino a pop hanno cercato di restare nello zeitgeist, nello spirito del tempo. produzione trip hop, dubbi, dischi usciti in ritardo.
poi si sono seduti. hanno cominciato a fare quello che sanno fare bene. a stratificare tutti i loro dischi precedenti dentro il successivo.
cioè ogni disco sembrava una summa degli u2 visionari dei primi album, una canzone country del periodo americano, un paio di elettroniche e il singolo killer.
ora è anche peggio.
si stanno ormai dirigendo a grandi passi verso quella terra di nessuno in cui anche i rolling stones sono accasati. Il suono, la maniera, il tentativo di trovare dentro di se cose che non ci sono più (innocenza, slancio, candore) e non perchè siano disonesti, tutt'altro. sono onestissimi, ma non è più la loro cosa.
per dirla tutta, l'ultimo di bugo gli fa un culo così.
Ormai loro sono un pò da catalogo. cioè si aspetta il disco per vedere il tour e sentire la sequela mozzafiato di singoli che produssero. un pò come quando passa la amerigo vespucci davanti al porto di livorno. bellissima eh. ma poi nessuno ci farebbe una crociera. meglio vederla passare.
oggi quindi ho comprato no line on the horizon.
gino castaldo, certificando definitivamente di essere un gornalista pippa ed invecchiato quanto un attacapanni da ingresso ha detto che è uno dei migliori dischi degli u2 da molti anni a questa parte.
mi domando quale disco gli abbiano fatto sentire. secondo me hanno messo una copia dell'ultimo editors nella custodia...
vi dico un pò come la penso io...
Ecco, se vedessi una foto Olivia newton john a l'età che ha adesso, rifare gli stessi passi del videoclip xanadu, vestita da lolita del jogging anni 80, potrei mostrarvi la sensazione che mi da questo nuovo disco.
Beninteso, io li amerò sempre, mi sembrano degli zii un pò invecchiati a cui si vuole bene nonostante le idee balzane rimaste dagli anni della gioventù.
ma la verità è che per trovare un disco intero buono dovremmo mettere insieme il meglio degli ultimi tre e verrebbero forse 8 canzoni.
persino il team di lavoro è stratificato.
ci sono tutti, e dico TUTTI i produttori dei 10 dischi precedenti!
Llillywhite, Eno, Lanois!
il fotografo storico Corbjin.
il grafico dei loro dischi precedenti.
infatti sembra "all that you can't leave behind" sparato-
stessi colori, stesse pose, stessi look. Oggi alla fnac quasi mi piaceva di più l'art cover di gigi d'alessio. E ho detto tutto...

ecco mi spiace che la fiamma sia andata ma va bene così.
a loro voglio bene e gliene vorrò sempre.
certo vedere il cervello di gino castaldo andare in pappa fa un pò tenerezza.
E come direbbe Dalla, è questa la novità.

madre_

1 commento:

Hugs ha detto...

Avrei aderito con grande piacere a questa recensione sull'ultimo disco degli U2. Il gruppo irlandese si atteggia da anni come se fosse ancora una combriccola di amichetti underground, nascondendo la realtà delle cose : sono una multinazionale che fattura quanto Dolce & Gabbana e le cui mosse sono sempre accuratamente studiate e valutate. Da "Pop" in poi è stato un susseguirsi di disconi con qualche rara track notevole e una pila di tracks associate a videogiochi, film, ecc. Parliamo di accordi da centinaia di milioni di dollari. Per non parlare dell'uscita qualche anno fà della nuova versione dell'iPod che incorporava di default all'interno il loro nuovo LP. Come dire : impossibile ritrovare una qualche ispirazione in questa selva di montagne di soldi.

Invece ce l'hanno fatta.

"No line on the horizon" è un disco di rara bellezza, lo si ascolta/ri-ascolta con voracità e la track list è perfetta. Anche il singolone alla fine prende senso e la chiusura del lavoro è magistrale. Pop-rock-elettronica fusi insieme in modo da non avere sbavature su nessuno dei tre versanti.